Ci sono giornate che, facendo colazione al bar leggi solo brutte notizie, la crisi, la politica, altri giorni in cui guardi il telefono e leggi un messaggio che ti riempie di orgoglio e soddisfazione, e che ti  ricorda per quale motivo ogni domenica mattina, da due anni a questa parte ti alzi all'alba per andare a formare le unità cinofile.

Ebbene si, stanotte una delle unità cinofile in formazione si è trovata in una situazione di emergenza, una di quelle in cui non sai mai che cosa fare, e in cui (ma questo è un problema diffuso...ne parlavo proprio ieri con un'altra volontaria...a Parma) i protocolli di intervento sono macchinosi e pachidermici.

12 cani morti in attesa dell'expo canina di Rende CS

Oggi mi hanno chiesto come sia possibile che un handler professionista lasci morire 12 cani all'interno del proprio furgone.

E non è semplice dare una risposta, perchè determinate cose non dovrebbero mai accadere, soprattutto ad un handler (si chiamano così i conduttori dei cani in expo) "professionista".

Partiamo da una piccola descrizione, un handler  è quella persona che sa come esaltare le caratteristiche di un cane, come posizionarlo correttamente, come metterlo in attenzione, come condurlo nel modo giusto per ottenere un risultato migliore dai giudici dell'expo.

Per questo motivo molti privati ed allevatori si affidano

Lo so che vi ho detto che qui si parla di cinofilia, ma qualche settimana fa sono stato invitato a una giornata di attività per ragazzi diversamente abili.

Capita la serietà del progetto, ho subito dato la mia disponibilità e sono veramente felice di aver partecipato a questa giornata.

Premesso il fatto che non mi occupo di Pet Therapy, insieme agli organizzatori dell'evento abbiamo sviluppato una lezione/dimostrazione di quello che possono essere i cani da soccorso, di come si imposta una ricerca, e di come si prepara un cane da soccorso.

Il potere che hanno gli animali di annullare tutte le differenze è una cosa meravigliosa, ho visto tante persone interessate seguire il mio Aaron, mentre seguiva le tracce del povero Marco, membro dell'associazione, che si è ritrovato suo malgrado (ma felice) a fare da figurante.

Eccoci qui, un po' a freddo...ora che se ne parla meno e che tutti hanno sfogato la loro frustrazione non pensante sulle parole  di un uomo, dico un attimino la mia.

Sapete tutti, almeno quelli che mi conoscono, che sono piuttosto ateo, e quindi non ne faccio una faccenda religiosa.

Un uomo di potere, il re di una piccola monarchia elettiva in provincia di Roma, ha osato dire che serve pietà e non pietismo, e ha invitato le persone a non confondere la pietà (cristiana immagino) con il pietismo che più che aiutare offende l'altro, rimarcando una disparità che nasce proprio dal vedere l'altro in una situazione differente.

E fin qui tutto bene...siamo tutti d'accordo, tutti felici...ma poi ha avuto la malsana idea di aggiungere che la pietà non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, e qui APRITI CIELO! Tutti gli animalisti a gridare allo scandalo.