Eccoci qui, un po' a freddo...ora che se ne parla meno e che tutti hanno sfogato la loro frustrazione non pensante sulle parole  di un uomo, dico un attimino la mia.

Sapete tutti, almeno quelli che mi conoscono, che sono piuttosto ateo, e quindi non ne faccio una faccenda religiosa.

Un uomo di potere, il re di una piccola monarchia elettiva in provincia di Roma, ha osato dire che serve pietà e non pietismo, e ha invitato le persone a non confondere la pietà (cristiana immagino) con il pietismo che più che aiutare offende l'altro, rimarcando una disparità che nasce proprio dal vedere l'altro in una situazione differente.

E fin qui tutto bene...siamo tutti d'accordo, tutti felici...ma poi ha avuto la malsana idea di aggiungere che la pietà non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, e qui APRITI CIELO! Tutti gli animalisti a gridare allo scandalo.

Ora, ricordando che non condivido gran parte delle nozioni ecclesiastiche, dal creazionismo, alla disparità dei diritti fra uomo e donna, etc...il discorso che ha fatto il Papa in questa occasione non fa una piega.

E non me ne vogliano gli animalari compulsivi che non sanno leggere e si battono il petto in difesa di un qualcosa che nessuno ha attaccato.

Perchè mi bruciano gli occhi a leggere che il Papa ha detto che non va bene amare gli animali, e che i vicini possono essere brutte persone.

E mi bruciano ancora di più perchè spesso queste cose le scrivono animalisti, volontari dei canili, staffettisti, che vorrebbero il bene degli animali, ma non hanno la minima idea di cosa voglia dire "benessere" per un cane, che non hanno idea di cosa significhi veramente amare un cane e che spesso sfogano sulle attività di volontariato la pochezza della loro vita.

A questi personaggi ricordo che il pietismo non piace nemmeno ai loro amici pelosi, che spesso (per non dire sempre), preferirebbero essere trattati come il fiero predatore da cui discendono, e non come dei peluches da coccolare  e spupazzare.

E ricordo sempre a queste persone che loro sono le stesse che dicono che i cani sono migliori delle persone, che le persone sono cattive e che i cani amano incondizionatamente.

Niente di più falso!

E se se la sono presa hanno fatto bene, perchè il Papa ce l'aveva proprio con loro.

Non sono i cani ad essere migliori o peggiori, siamo noi che dobbiamo cercare di essere migliori con gli animali e con le persone altrimenti ci ritroveremo in un mondo di gente incapace  di relazionarsi con i propri simili (oltre che con gli animali).
Non ce la faccio più a leggere di persone che come risposta ad atti di crudeltà, propongono una crudeltà ancora maggiore nei confronti dei "cattivi" (che poi spesso non sono nemmeno i cattivi, ma semplicemente vittime a loro volta di chi fa dell'informazione un coltello)....miei cari non siete migliori di quelli che criticate. Avete solo scelto un bersaglio diverso.

Ora non me ne vogliano gli animalisti (nel vero senso della parola...e che credo non si siano offesi per le parole del Papa), se sono finiti nel calderone, ma loro sanno che gli animali vanno rispettati nella loro "animalità", e sanno che essere animalisti dovrebbe significare muoversi nell'interesse e nel rispetto per  gli animali.

A tutti gli altri ricordo che il Papa ha ragione, siete delle persone con una sensibilità alterata, non sapete leggere, e siete talmente presi dal vostro ruolo di salvatori da non rendervi conto che il male dei cani siete VOI!

E inoltre finirete all'inferno! :P

 

Francesco