12 cani morti in attesa dell'expo canina di Rende CS

Oggi mi hanno chiesto come sia possibile che un handler professionista lasci morire 12 cani all'interno del proprio furgone.

E non è semplice dare una risposta, perchè determinate cose non dovrebbero mai accadere, soprattutto ad un handler (si chiamano così i conduttori dei cani in expo) "professionista".

Partiamo da una piccola descrizione, un handler  è quella persona che sa come esaltare le caratteristiche di un cane, come posizionarlo correttamente, come metterlo in attenzione, come condurlo nel modo giusto per ottenere un risultato migliore dai giudici dell'expo.

Per questo motivo molti privati ed allevatori si affidano

 ad handler professionisti per far condurre i propri cani nelle esposizioni più importanti.

Ora , un professionista, oltre a saper condurre i cani, nel momento che gli sono stati affidati, dovrebbe occuparsi anche del loro benessere, controllare che tutte le misure di sicurezza siano funzionanti e controllare costantemente lo stato di salute dei cani, soprattutto in una giornata calda come lo sono in questi giorni.

Io , per il mio personalissimo parere, che poi potrà anche non essere condiviso, non metterei mai tutti quei cani in un furgone, non sopporto queste situazioni nello stesso modo in cui non sopporto le staffette della speranza che spostano decine di cani alla volta da sud a nord, in condizioni simili e spesso con esiti simili, la superficialità, quando si tratta di esseri viventi non la accetto ne da chi si copre di buone intenzioni, ne tantomeno dai professionisti, anche perchè gli errori umani li pagano i cani con la loro vita.

Purtroppo non si può fare più nulla per quei cani, ma la cosa che mi spaventa è che la prima reazione del mondo cinofilo ufficiale è stata distaccarsi dall'accaduto, dare la colpa alla casualità (per la serie sono cose che possono capitare), e cercare di tutelare la manifestazione e il sistema, invece di condannare questa condotta che ha messo fine alla VITA di decine di cani.

Nessuno vuole la responsabilità dell'accaduto, nè l'organizzazione, nè l'ENCI, ne nessun altro.

Alla fine la colpa sarà stata dei cani, che hanno smesso volontariamente di respirare, e che anzi, con la loro morte inopportuna, hanno portato disagio all'interno di una manifestazione gioiosa.

 

Francesco.